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AVVISI

Chiusura estiva biblioteca Molajoli

La Biblioteca di Storia dell’Arte “Bruno Molajoli” chiude al pubblico per la pausa estiva dal giorno 17.08.2020 al giorno 25.08.2020.  Alla riapertura, restano attive le nuove modalità di accesso, determinate dall’emergenza sanitaria, previa prenotazione, con numero chiuso, ed esclusivamente nei giorni del martedì e giovedì.

Nuovo sistema di bigliettazione

Attivo il nuovo sistema di bigliettazione per i Musei napoletani della Direzione regionale Musei Campania - 11 luglio 2020
La Direzione regionale Musei Campania, dopo il completamento in poche settimane del piano di riapertura dei siti e musei su tutto il territorio regionale, attiva il sistema di prenotazione e acquisto online.
Abbiamo rafforzato e privilegiato la prenotazione online, accogliendo le nuove abitudini e le richieste di turisti e visitatori abituali dei siti museali, per evitare file e assembramenti. Abbiamo previsto entrate contingentate, per consentire a tutti la sicurezza ma anche il proprio tempo per godere della visita.
Previsti in aggiunta due ticket point, in due luoghi facilmente raggiungibili della città, uno a Palazzo Reale e l’altro a Castel Sant’Elmo, dove sarà possibile acquistare il biglietto anche per gli altri musei napoletani della Direzione, incluso i siti di Villa Iovis e Certosa di San Giacomo a Capri. Per la Certosa è stato predisposto un biglietto ridotto nei giorni infrasettimanali, mentre nel week-end sarà fornito il servizio di audioguida incluso nel biglietto di ingresso.
Le due biglietterie on site saranno attive da sabato 11 luglio 2020 con alcune novità: a Castel Sant’Elmo saranno disponibili i biglietti per i siti della collina del Vomero, Castel Sant’Elmo, Certosa e Museo di San Martino e Parco della Floridiana.
La seconda biglietteria sarà a Palazzo Reale, dove, dal 18 luglio prossimo, si potrà acquistare anche il biglietto per visitare il Museo delle carrozze e l’appartamento storico del Museo Pignatelli.
Sarà sempre possibile entrare gratuitamente, per la stagione estiva, negli spazi verdi e nei giardini di Villa Pignatelli e del Parco della Floridiana, che sono tra i polmoni verdi più importanti della città.
Restituiamo ai visitatori i circuiti di visita grazie alle strategie condivise con le istituzioni locali, le associazioni e gli operatori economici collegati alle azioni di valorizzazione e promozione del territorio.
Abbiamo scelto l’ottimismo “sostenibile”, con la voglia di scommettere sul futuro e, insieme, il senso di responsabilità, osservando tutte le regole imposte dall’emergenza sanitaria, ma con la consapevolezza dell’importanza di riannodare il senso della comunità e i valori identitari dei nostri luoghi della cultura.
Info: www.coopculture.it

Riaprono al pubblico

IT: Siamo lieti di comunicare che saranno di nuovo aperti al pubblico: dal 4 luglio la Certosa di San Lorenzo (Padula, SA); dal 6 luglio il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno (Sarno, SA); dall’8 luglio il Museo archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele (Eboli, SA); dal 9 luglio la Certosa di San Martino (Napoli) -aperto il percorso di visita che comprende oltre ai chiostri e ai giardini, il Quarto del Priore, la sezione presepiale, e gli ambienti annessi alla Chiesa-, il Palazzo della Dogana dei Grani (Atripalda, AV); dal 10 luglio il Museo di San Francesco a Folloni (Montella, AV).
I siti della Direzione regionale Musei Campania attualmente visitabili nella provincia di Napoli sono: Castel Sant'Elmo, Villa Pignatelli (Museo delle carrozze, Appartamento storico, giardino), Villa Floridiana (viale centrale, aiuola grande e Belvedere), Parco e Tomba di Virgilio, Palazzo Reale, Certosa di San Giacomo, Grotta Azzurra e Villa Jovis a Capri, Museo archeologico territoriale della Penisola sorrentina “Georges Vallet” a Piano di Sorrento, Museo storico archeologico di Nola.
Nella provincia di Caserta: Museo archeologico dell’antica Capua, Anfiteatro campano e Museo dei gladiatori a Santa Maria Capua Vetere, Museo archeologico dell’Agro atellano a Succivo, Museo archeologico dell’antica Allifae, ad Alife, Museo archeologico di Calatia a Maddaloni, Museo archeologico e Teatro romano di Teanum Sidicinum a Teano.
In provincia di Salerno, il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano; a Benevento il Teatro romano e a Montesarchio il Museo archeologico del Sannio Caudino.
Per le prossime riaperture, ulteriori informazioni saranno comunicate tempestivamente sul sito istituzionale e sui canali social ufficiali della Direzione regionale Musei Campania.

ENG: We are pleased to announce that they will be open to the public again: from 4 July the Certosa di San Lorenzo (Padula, SA); from July 6 the Sarno Valley National Archaeological Museum (Sarno, SA); from 8 July the Archaeological Museum of Eboli and the Middle Valle del Sele (Eboli, SA); from July 9 the Charterhouse of San Martino (Naples) -open the visit route which includes in addition to the cloisters and gardens, the Quarto del Priore, the crib section, and the rooms annexed to the Church-, and the Palazzo della Dogana dei Grani (Atripalda, AV); from10 July the Museum of San Francesco in Folloni (Montella, AV).
The sites of the Campania Regional Museums Directorate currently open in the province of Naples are: Castel Sant'Elmo, Villa Pignatelli (Museum of carriages, historic apartment, garden), Villa Floridiana (central avenue, large flowerbed and Belvedere), Virgil's Park and Tomb , Royal Palace, Charterhouse of San Giacomo, Blue Grotto and Villa Jovis in Capri, Territorial Archaeological Museum of the Sorrento Peninsula "Georges Vallet" in Piano di Sorrento, Historical Archaeological Museum of Nola.
In the province of Caserta: Archaeological Museum of ancient Capua, Campania Amphitheater and Gladiators Museum in Santa Maria Capua Vetere, Archaeological Museum of Agro Atellano in Succivo, Archaeological Museum of ancient Allifae, in Alife, Archaeological Museum of Calatia in Maddaloni, Archaeological museum and Roman theater of Teanum Sidicinum in Teano.
In the province of Salerno, the National Archaeological Museum of Pontecagnano; the Roman Theater in Benevento and the Sannio Caudino Archaeological Museum in Montesarchio.
For the next reopenings, further information will be promptly communicated on the institutional website and on the official social channels of the Campania Museums Regional Directorate.

Questionario sui musei nella fase 2

La Direzione generale Musei propone un questionario online per comprendere le aspettative del pubblico riguardo all’offerta culturale da sviluppare in questa fase di riapertura dei musei e dei luoghi della cultura, pur nel rispetto delle norme di sicurezza del periodo. Compila il questionario online, in pochi minuti ci offrirai un prezioso contributo per conoscere la tua opinione su quali attività culturali dovrebbero essere maggiormente sviluppate in questa fase e per migliorare la qualità della visita e dei servizi offerti dai singoli Musei. Il questionario è anonimo e tutte le risposte sono tutelate nel rispetto della normativa sulla privacy. Grazie per la condivisione e la partecipazione!
Link al questionario online -->>

Certosa e Museo di San Martino: RIAPRE LA CHIESA DELLE DONNE

Certosa e Museo di San Martino

Al termine dei complessi lavori di restauro, con la manifestazione inaugurale di giovedì 13 dicembre 2018, viene riaperta la Chiesa delle donne della Certosa e Museo di San Martino.

Il progetto di restauro ha restituito alla città un mirabile monumento, i lavori sono stati realizzati con i fondi del Programma Operativo Nazionale FESR 2014-2020 Cultura e Sviluppo coordinati dal MiBAC – Segretariato Generale e hanno coinvolto insieme al Polo museale della Campania, per le rispettive competenze, il Segretariato Regionale per la Campania e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Napoli.

La Chiesa dall’armoniosa facciata, accanto all’ingresso della Certosa di San Martino, ha una lunga storia iniziata dopo il divieto di ingresso alle donne nelle chiese delle Certose fin dall’origine dell’Ordine. Una proibizione confermata nel 1506 da Papa Giulio II, ribadita sia da Papa San Pio V, nel 1566-1572 con la Controriforma, che da Papa Benedetto XIV nel 1757. La soluzione di una chiesa esterna, con annesso giardinetto, piccola oasi di ristoro, fu realizzata intorno al 1590, negli anni del Priore Severo Turboli, a cui si deve il forte impulso innovatore che avrebbe trasformato l’intero complesso certosino. Alla Chiesa delle donne lavorò anche l’architetto toscano Giovanni Antonio Dosio, la cui maniera è ben visibile nella bicromia bianco/grigio cara al Rinascimento fiorentino e nelle reminiscenze classiche dell’ingresso sormontato dal bianco timpano triangolare della facciata e un suo intervento è leggibile anche all’interno.

Il restauro ha interessato la parte decorativa e quella architettonica dell’edificio -come si nota dalla ‘riscoperta’ della facciata con il bassorilievo di San Bruno in adorazione nello splendido paesaggio francese di Grenoble che inquadra il portale di ingresso- e ha restituito alla Chiesa delle Donne la sua originale spazialità. L’intervento ha accresciuto la conoscenza del monumento, ripercorrendo con le indagini la storia delle sue fasi costruttive.
I lavori, sin dai primi saggi di pulitura delle superfici, hanno messo in luce preesistenti fasi decorative e sono stati ripristinati i vividi colori degli affreschi del presbiterio -databili alla prima fase di edificazione dell’edificio- con l’ Annunciazione ai lati dell’altare e la morbida plasticità dei quattro Angioletti. Un’attenta descialbatura meccanica ha restituito gli stucchi seicenteschi nell’arco trionfale, policromi e originari dosiani e quelli, a tralci vegetali, della bianca ed elegante volta della navata.
E’ stata riscoperta anche la doppia pavimentazione originaria, databile al primo quarto del XVIII sec , nella navata si nota il pavimento in cotto arricchito da una greca maiolicata mentre nella zona del presbiterio nella pavimentazione sono inseriti elementi decorativi.


Per il riallestimento molto difficile è risultata la ricerca dei quadri che dovevano essere sull’altare e nella navata, soprattutto a causa delle direttive reali che nel 1806, all’inizio della dominazione francese (1806-1815), portarono alla requisizione di centinaia di dipinti della Certosa - con la sola eccezione della Chiesa principale - poi in parte restituiti nel corso del XIX secolo e in parte addirittura nel secolo XX.
Ma gli studi hanno permesso di ripristinare il nucleo di tre opere, come risulta da documenti e fonti del secolo XIX: San Bruno eremita, copia da Massimo Stanzione di Tommaso De Vivo, databile al 1822; La Madonna con Bambino che appare a San Bruno, da Giovanni Lanfranco, riferibile a Paolo Finoglio; Santa Barbara, tavola in corso di studio, di cui la recente pulitura ha rivelato la data 1583 (consegnata dal Real Museo Borbonico ai Certosini insieme ad alcune delle opere requisite e originariamente sita nella Cappella Palatina di Castel Nuovo).


Informazioni
Chiesa delle donne_Certosa e Museo di San Martino
Giorni e orario: venerdì, ore 14.30 - 16.30 e sabato, ore 9.30 - 13.30
Biglietto Certosa: € 6,00
Tel. +39 081 2294524-544-538 \ e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Direzione regionale Musei Campania   |   Castel Sant'Elmo  - Via Tito Angelini, 22 - 80129 Napoli
Email:  drm-cam@beniculturali.it   -   PEC:  mbac-drm-cam@mailcert.beniculturali.it

Contatti telefonici Uffici e Luoghi della Cultura >>

Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) :  0039.081.2294-415/584/585/470
Email:  drm-cam.urp@beniculturali.it
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