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AVVISI

CHIUSURA LUOGHI DELLA CULTURA

CHIUSURA LUOGHI DELLA CULTURA DELLA DIREZIONE REGIONALE MUSEI CAMPANIA
Da lunedì 22 febbraio 2021 i musei e i siti della Direzione regionale Musei Campania saranno di nuovo chiusi.
La vicinanza che ci avete dimostrato durante la seconda riapertura, ritornando numerosi a visitare i musei, ha rafforzato la nostra convinzione che le comunità più prossime sono desiderose di riscoprire il proprio patrimonio culturale e per questo, anche se chiusi, non ci fermeremo nel progettare nuove azioni di condivisione. Nel frattempo continueremo a raccontarci attraverso i nostri canali social in attesa di riaprire e pronti ad accogliervi sempre in piena sicurezza.
La chiusura dei musei e degli altri luoghi della cultura è disposta in ottemperanza al DPCM del 14 gennaio 2021 e all'ordinanza del Ministero della Salute del 19 febbraio 2021, che ha inserito la Campania nella fascia di rischio Covid di colore arancione.

Proroga scadenza CONCORSO S.Elmo

AVVISO PROROGA SCADENZA DATA D'ISCRIZIONE Un’Opera per il Castello – VIII edizione del Concorso per giovani artisti
Prorogata al 18 marzo 2021 la scadenza del bando della VIII edizione del Concorso Un’Opera per il Castello, rivolto a giovani artisti tra i 21 e i 40 anni, per la selezione di un progetto artistico site-specific destinato agli spazi esterni di Castel Sant’Elmo a Napoli. Il Concorso, giunto quest’anno alla VIII edizione, è promosso dalla Direzione Regionale Musei Campania, con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
La Direzione regionale Musei Campania proroga di un mese il termine per le iscrizioni al Concorso, per consentire una più ampia partecipazione degli artisti e promuovere il contributo dell’arte contemporanea in questa fase di graduale ripartenza.
Il tema di questa edizione è: Chiusi dentro, chiusi fuori. Come salvarsi insieme, come ricostruire comunità. Cosa ci lascerà questa crisi?
Nel momento in cui le arti (e i loro luoghi) scoprono di avere limitazioni oggettive, con la chiusura dei musei, delle mostre, delle sale per i concerti, dei cinema e dei teatri, questa edizione rivolge agli artisti l’invito a condividere l’esperienza del distanziamento, del restare chiusi dentro, per far emergere la varietà di pensieri e sentimenti che questa situazione può generare e che oscilla tra solitudini e desideri di comunità.
Il Concorso “Un’Opera per il Castello”, giunto all’VIII edizione, dal 2011 si propone di trasformare il Castello in uno spazio in cui le giovani generazioni di artisti possano trovare uno spazio di espressione e riconoscimento di pubblico e di critica, attraverso esperienze innovative e coinvolgenti per i visitatori.
Al vincitore, selezionato da una giuria di esperti, sarà assegnato un premio di 10.000 euro finalizzato alla realizzazione dell’opera, che entrerà a far parte della collezione permanente di Castel Sant’Elmo - Novecento a Napoli. L’opera vincitrice sarà inaugurata con un’esposizione finale insieme ai progetti dei dieci finalisti, compatibilmente con le misure di contenimento Covid-19. Il catalogo dell’VIII edizione documenterà l’opera vincitrice, le biografie degli artisti finalisti e i loro progetti.
Il bando, con le modalità di partecipazione e le informazioni per l’iscrizione e l’invio dei progetti, è pubblicato sul sito web dedicato al concorso: www.polonapoli-projects.beniculturali.it
Le domande potranno essere presentate entro e non oltre le ore 12.00 del 18 marzo 2021.
Per maggiori informazioni: www.polonapoli-projects.beniculturali.it | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Biblioteca: apertura su prenotazione

In ottemperanza alle nuove misure di contrasto e contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 (DPCM 3 dicembre 2020, art. 1, co. 10, lett. r), a partire dal giorno 10 dicembre la Biblioteca “B. Molajoli” a Castel Sant’Elmo riapre al pubblico su prenotazione.
La biblioteca osserverà le seguenti regole per l'accesso ai locali:
- apertura al pubblico esterno martedì e giovedì, ore 8-14;
- prenotazione dei volumi e della consultazione in sede fino alle ore 12 del giorno precedente al seguente indirizzo: 
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- presenza consentita nei locali di un massimo di 6 utenti.
I lettori devono essere muniti di mascherine e igienizzare le mani per evitare l'eventuale contaminazione dei volumi.
I lettori devono registrarsi al banco dell'accettazione e firmare un modulo di autocertificazione.

Direttore

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Giacomo Franzese

via Certosa 80073 Capri (NA)
0039.081.8376218
0039.081.2294498
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Storia della Certosa

Il complesso fu fondato nella seconda metà del Trecento - come testimonia l'affresco sul portale della Chiesa, databile al 1371 circa - da Jacopo Arcucci, Conte di Minervino e Signore d’Altamura, Segretario di Stato e Tesoriere della Regina Giovanna I d’Angiò.

Nel 1373 la Regina, già protettrice dei Certosini di San Martino, inviò sull’isola i Padri che avrebbero abitato la Certosa.

A seguito delle incursioni piratesche, la Certosa subì gravi danni e dal 1563 fu oggetto di rilevanti lavori di restauro. Il monumento presenta infatti una stratificazione d’interventi, ma resta caratterizzata dall’inconfondibile stile architettonico presente in larga parte dell’isola e della costiera amalfitana.

La Certosa di San Giacomo é d’impianto trecentesco, e fu parzialmente trasformata e ampliata nel Cinquecento e nel Settecento; la struttura è in conci di tufo intonacati, a volte estradossate, secondo l'architettura tipica dell'area del Mediterraneo. Al primitivo Chiostro trecentesco, detto Chiostro Piccolo, con colonne e capitelli di riporto, è stato aggiunto, nel corso del secolo XVI, il Chiostro monumentale, detto Chiostro Grande, con pilastri in pietra calcarea. Intorno al Chiostro Grande si aprono le celle dei monaci e il cosiddetto Quarto del Priore, utilizzato spesso come sede di mostre temporanee, che si affaccia sul Giardino del Priore, ricco di spezie e piante medicinali, piantumate secondo le notizie dei testi tradizionali sulle spezierie certosine. D’impianto trecentesco é anche la Chiesa, con affreschi datati tra la fine del secolo XVII e l’inizio del XVIII e dipinti del pittore Nicola Malinconico (Napoli 1663 –1721) raffiguranti Santi e Personaggi dell’Antico Testamento.

L'architettura più recente é costituita dalla cosiddetta Canonica, ristrutturata dai Canonici Lateranensi nel XVIII secolo, sviluppata su due piani, con la torre decorata da stucchi settecenteschi.

Nel 1808 la Certosa fu soppressa con la confisca dei beni; nel 1815 fu destinata a Caserma, poi divenne Ospizio per Invalidi; infine, dopo il 1860 e fino al 1898 fu sede della V Compagnia di Disciplina, dove venivano destinati anarchici e militari di cattiva condotta.

Il monumento è stato oggetto di ulteriori interventi di restauro a partire dalla fine dell’Ottocento; a seguire, nel 1927 furono riportate in luce alcune strutture trecentesche; negli anni Trenta del Novecento ha ospitato per lungo tempo il ginnasio e la biblioteca affidata ai Canonici regolari Lateranensi, che abbandonarono la Certosa dopo la seconda guerra mondiale.

Dal 1975 nel Refettorio è stato allestito il Museo Diefenbach, con le opere del pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, morto sull'isola nel 1913, donate alla Certosa dagli eredi.

In tempi più recenti la Certosa è stata oggetto di ulteriori interventi di restauro e oggi è sede di mostre temporanee, convegni, concerti, rappresentazioni ed eventi culturali.

Direzione regionale Musei Campania   |   Castel Sant'Elmo  - Via Tito Angelini, 22 - 80129 Napoli
Email:  drm-cam@beniculturali.it   -   PEC:  mbac-drm-cam@mailcert.beniculturali.it

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Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) :  0039.081.2294-415/584/585/470
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