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  • Sala del Museo
  • Statua in terracotta raffigurante una divinità femminile con porcellino, dal santuario di fondo Ruozzo (Teano), fine del VI secolo a.C.
Avvisi di Post Informazione 09/02/17
Chiusura temporanea Villa Jovis

Si comunica che Villa Jovis sarà chiusa dal 2 gennaio al 1 marzo 2017

Castel Sant'Elmo: chiusura anticipata

Si comunica che, dal giorno 2 novembre 2016, il complesso monumentale di Castel Sant'Elmo, per motivi legati alla sicurezza, chiudera' al pubblico alle ore 17.00, con ultima emissione dei biglietti alle ore 16.00. Tale disposizione restera' in vigore fino al ripristino dell'impianto di illuminazione del fossato e delle rampe.

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Antonio Salerno

via Nicola Gigli, 23 - 81057 Teano (CE)
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Nel Museo sono esposti i reperti provenienti dagli scavi nel centro antico e nel territorio di Teanum Sidicium, abitato da una popolazione italica parlante l’osco che sviluppò una propria originale cultura figurativa sin dal VI secolo a.C. L’esposizione, organizzata per contesti di rinvenimento, sviluppa sulle due navate dell’edificio medievale le principali dinamiche di occupazione del territorio: l’età dei villaggi (VIII-IV secolo a.C.: sale II-IV) e l’età della città (III secolo a.C. - VII secolo d.C.: sale V-VII).

I nuclei principali sono costituiti dagli oggetti votivi deposti nei santuari, in particolare dall’area sacra sorta in località Loreto, sin da epoca precedente la fondazione della città, su uno sperone roccioso inglobato nell’area urbana, e dal santuario del villaggio di località Fondo Ruozzo, frequentato dal periodo arcaico alle guerre annibaliche e di nuovo in età sillana, che ha restituito statuette, vasellame, ceramica miniaturistica, ex voto raffiguranti animali e prodotti della terra.

La densità e la ricchezza della popolazione sidicina è, inoltre, testimoniata dai corredi funerari delle necropoli sia dei villaggi, sia cittadine (località Torricelle, Campofaio, Gradavola, Carrano, Orto Ceraso), con materiali che vanno dalla fine del VI secolo a.C. alla piena età imperiale romana. Il Museo ospita anche una sezione dedicata agli scavi urbani, tra i quali l’intervento di maggiore respiro è costituito dal recupero del teatro romano, posto in un’area centrale della città, conserva quasi integralmente la cavea e l’edificio scenico con la sua sfarzosa decorazione architettonica e scultorea, pertinente ad un ampliamento di età severiana.

Di particolare interesse anche il mosaico con raffigurazione dell’Epifania che costituisce la più antica attestazione di tale tema in Italia su mosaico.

La Sala Conferenze, che può contenere fino a 100 spettatori seduti, è utilizzata anche per mostre temporanee. Attualmente ospita reperti dalla necropoli e dai santuari di Presenzano (Rufrae) ,centro sannitico abitato dal VII secolo a.C.

Polo museale della Campania   |   Castel Sant'Elmo  - Via Tito Angelini, 22 - 80129 Napoli
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