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  • Francesco Tartaglia da Tolentino, Annunciazione
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  • Giovann’Antonio D’Amato, Madonna con Bambino
  • Iacopo della Pila e collaboratore, Sepolcro di Diego Caviglia, primo conte di Montella
  • Francesco Solimena (Accademia di), San Francesco in estasi
Attestati Cidi Museo Duca di Martina

La Direzione del Museo Duca di Martina informa che sono pronti gli attestati del Cidi relativi al ciclo delle Conversazioni in Floridiana 2016-2017 e agli incontri "I giovedì del Benessere".  E' possible ritirarli alla biglietteria del museo previo appuntamento da concordare inviando una mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario estivo Girolamini

Il Monumento Nazionale dei Girolamini osserverà il seguente orario di apertura al pubblico dal 24 luglio al 1 settembre 2017:  tutti i giorni 08,30 - 14,00, ultimo accesso ore 13,00 - mercoledì chiuso.

Chiusura estiva Biblioteca Molajoli

La Biblioteca "Bruno Molajoli" a Castel Sant'Elmo rimarra' chusa dal 14 al 25 agosto 2017.

Direttore

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Antonella Cucciniello

Via San Francesco, loc. Folloni - 83048 Montella (AV)
0039.0827.69221  
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Storia del Museo

La storia del complesso di San Francesco a Folloni risale al XIII secolo ed è collegata alla leggenda del viaggio di San Francesco d’Assisi al santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano.

Il primo nucleo del complesso risale al Duecento e l’antico romitorio sorgeva dove è oggi la sacrestia, come hanno confermato resti murari emersi in recenti scavi. Nel Cinquecento fu costruito un più ampio convento ma anche di questa fase rimangono pochi ambienti integri, come il chiostro con la cisterna. È alla metà del XVIII secolo che il complesso assunse l’assetto architettonico definitivo, con la realizzazione di un nuovo chiostro e di una nuova chiesa che conservò, come le precedenti, il titolo dell'Annunziata. Degli ambienti cinquecenteschi fu conservata la navata sinistra e il coro, oggi noto come Cappella del Crocifisso (ma la descrizione della chiesa del ‘500 è nella Platea del convento (1740-41), conservata nell’Archivio di Stato di Avellino).

La chiesa è a navata unica con cappelle laterali, transetto e coro impreziosita da stucchi. Settecenteschi sono tutti gli arredi liturgici come gli altari, le pile dell’acqua santa, gli stalli del coro, il pulpito e i confessionali. Dal coro della chiesa si accede alla Cappella del Crocifisso, il cui altare contiene la venerata reliquia del Sacco di San Francesco, ed alla sacrestia, a pianta rettangolare, impreziosita dai pregevoli intagli lignei del banco e da uno splendido lavabo marmoreo decorato a volute e delfini incrociati. In quest’ambiente è collocato il magnifico cenotafio eretto da Margherita Orsini in onore di suo marito Diego I Cavaniglia, conte di Montella, morto nel settembre 1481 per una ferita riportata ad Otranto, assediata dalla flotta turca di Maometto II, alleato della Serenissima nella guerra tra Napoli e Venezia.

Le soppressioni del decennio francese (1806-1816) e quelle seguite all’Unità d’Italia provocarono l’abbandono del convento da parte dei frati che vi tornarono soltanto nel 1933, quando fu restaurato grazie al sostegno dei cittadini di Montella e di Umberto II di Savoia, amante di questo luogo. Il convento ospita tuttora una piccola comunità monastica ed è sede di un museo che dipende  del Polo museale della Campania, che gravita intorno all'antico refettorio e di una biblioteca ricca di manoscritti.

Polo museale della Campania   |   Castel Sant'Elmo  - Via Tito Angelini, 22 - 80129 Napoli
Email:  pm-cam@beniculturali.it   -   PEC:  mbac-pm-cam@mailcert.beniculturali.it

Informazioni   |  Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) :  0039.081.2294415   -  0039.081.2294470
Email:  pm-cam.urp.edu@beniculturali.it
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