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AVVISI

Avviso Fondo Emergenze

Con decreto n. 580 del 7 agosto 2020, sono state approvate modifiche all’Avviso pubblico del 31 luglio 2020 per il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali, a sostegno dei musei e dei luoghi della cultura non statali, e sono prorogati al 24 agosto 2020 i termini per la presentazione delle domande di contributo.

Le richieste di contributo dovranno essere inviate esclusivamente online collegandosi al sito fondoemergenzeculturali.beniculturali.it .

I soggetti che abbiano già provveduto a inoltrare l’istanza e intendano modificarla alla luce delle novità introdotte nel decreto n. 580 del 7 agosto 2020, possono annullarla e procedere all’invio di una nuova richiesta di contributo. Se, invece, non si intende inoltrare una nuova domanda, valgono e restano pienamente valide le istanze già eventualmente presentate dal 31 luglio al 7 agosto 2020.

Ulteriori informazioni o chiarimenti relativi alla procedura potranno essere richiesti scrivendo all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Il testo consolidato dell’Avviso pubblico risultante dalle predette modifiche è consultabile qui > https://bit.ly/33nQhvO

Info:

Direzione generale Musei
via di San Michele, 22
00153 Roma

T +39 06 6723 4930
F +39 06 6723 4934

Ticket points attivi

IT: I biglietti per il Museo Pignatelli, la Certosa e Museo di San Martino, Castel Sant'Elmo, Palazzo Reale, Villa Iovis e la Certosa di San Giacomo a Capri, si acquistano online su www.coopculture.it oppure nei tre ticket point a Palazzo Reale, a Castel Sant’Elmo e alla Certosa e Museo di San Martino.

ENG: Tickets for the Pignatelli Museum, the Certosa and Museum of San Martino, Castel Sant'Elmo, Palazzo Reale, Villa Iovis and the Certosa di San Giacomo in Capri, can be purchased online on www.coopculture.it or in the three ticket points at Palazzo Reale, Castel Sant'Elmo and Certosa and Museum of San Martino.

Nuovo sistema di bigliettazione

Attivo il nuovo sistema di bigliettazione per i Musei napoletani della Direzione regionale Musei Campania - 11 luglio 2020
La Direzione regionale Musei Campania, dopo il completamento in poche settimane del piano di riapertura dei siti e musei su tutto il territorio regionale, attiva il sistema di prenotazione e acquisto online.
Abbiamo rafforzato e privilegiato la prenotazione online, accogliendo le nuove abitudini e le richieste di turisti e visitatori abituali dei siti museali, per evitare file e assembramenti. Abbiamo previsto entrate contingentate, per consentire a tutti la sicurezza ma anche il proprio tempo per godere della visita.
Previsti in aggiunta due ticket point, in due luoghi facilmente raggiungibili della città, uno a Palazzo Reale e l’altro a Castel Sant’Elmo, dove sarà possibile acquistare il biglietto anche per gli altri musei napoletani della Direzione, incluso i siti di Villa Iovis e Certosa di San Giacomo a Capri. Per la Certosa è stato predisposto un biglietto ridotto nei giorni infrasettimanali, mentre nel week-end sarà fornito il servizio di audioguida incluso nel biglietto di ingresso.
Le due biglietterie on site saranno attive da sabato 11 luglio 2020 con alcune novità: a Castel Sant’Elmo saranno disponibili i biglietti per i siti della collina del Vomero, Castel Sant’Elmo, Certosa e Museo di San Martino e Parco della Floridiana.
La seconda biglietteria sarà a Palazzo Reale, dove, dal 18 luglio prossimo, si potrà acquistare anche il biglietto per visitare il Museo delle carrozze e l’appartamento storico del Museo Pignatelli.
Sarà sempre possibile entrare gratuitamente, per la stagione estiva, negli spazi verdi e nei giardini di Villa Pignatelli e del Parco della Floridiana, che sono tra i polmoni verdi più importanti della città.
Restituiamo ai visitatori i circuiti di visita grazie alle strategie condivise con le istituzioni locali, le associazioni e gli operatori economici collegati alle azioni di valorizzazione e promozione del territorio.
Abbiamo scelto l’ottimismo “sostenibile”, con la voglia di scommettere sul futuro e, insieme, il senso di responsabilità, osservando tutte le regole imposte dall’emergenza sanitaria, ma con la consapevolezza dell’importanza di riannodare il senso della comunità e i valori identitari dei nostri luoghi della cultura.
Info: www.coopculture.it

Riaprono al pubblico

IT: Siamo lieti di comunicare che saranno di nuovo aperti al pubblico: dal 4 luglio la Certosa di San Lorenzo (Padula, SA); dal 6 luglio il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno (Sarno, SA); dall’8 luglio il Museo archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele (Eboli, SA); dal 9 luglio la Certosa di San Martino (Napoli) -aperto il percorso di visita che comprende oltre ai chiostri e ai giardini, il Quarto del Priore, la sezione presepiale, e gli ambienti annessi alla Chiesa-, il Palazzo della Dogana dei Grani (Atripalda, AV); dal 10 luglio il Museo di San Francesco a Folloni (Montella, AV).
I siti della Direzione regionale Musei Campania attualmente visitabili nella provincia di Napoli sono: Castel Sant'Elmo, Villa Pignatelli (Museo delle carrozze, Appartamento storico, giardino), Villa Floridiana (viale centrale, aiuola grande e Belvedere), Parco e Tomba di Virgilio, Palazzo Reale, Certosa di San Giacomo, Grotta Azzurra e Villa Jovis a Capri, Museo archeologico territoriale della Penisola sorrentina “Georges Vallet” a Piano di Sorrento, Museo storico archeologico di Nola.
Nella provincia di Caserta: Museo archeologico dell’antica Capua, Anfiteatro campano e Museo dei gladiatori a Santa Maria Capua Vetere, Museo archeologico dell’Agro atellano a Succivo, Museo archeologico dell’antica Allifae, ad Alife, Museo archeologico di Calatia a Maddaloni, Museo archeologico e Teatro romano di Teanum Sidicinum a Teano.
In provincia di Salerno, il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano; a Benevento il Teatro romano e a Montesarchio il Museo archeologico del Sannio Caudino.
Per le prossime riaperture, ulteriori informazioni saranno comunicate tempestivamente sul sito istituzionale e sui canali social ufficiali della Direzione regionale Musei Campania.

ENG: We are pleased to announce that they will be open to the public again: from 4 July the Certosa di San Lorenzo (Padula, SA); from July 6 the Sarno Valley National Archaeological Museum (Sarno, SA); from 8 July the Archaeological Museum of Eboli and the Middle Valle del Sele (Eboli, SA); from July 9 the Charterhouse of San Martino (Naples) -open the visit route which includes in addition to the cloisters and gardens, the Quarto del Priore, the crib section, and the rooms annexed to the Church-, and the Palazzo della Dogana dei Grani (Atripalda, AV); from10 July the Museum of San Francesco in Folloni (Montella, AV).
The sites of the Campania Regional Museums Directorate currently open in the province of Naples are: Castel Sant'Elmo, Villa Pignatelli (Museum of carriages, historic apartment, garden), Villa Floridiana (central avenue, large flowerbed and Belvedere), Virgil's Park and Tomb , Royal Palace, Charterhouse of San Giacomo, Blue Grotto and Villa Jovis in Capri, Territorial Archaeological Museum of the Sorrento Peninsula "Georges Vallet" in Piano di Sorrento, Historical Archaeological Museum of Nola.
In the province of Caserta: Archaeological Museum of ancient Capua, Campania Amphitheater and Gladiators Museum in Santa Maria Capua Vetere, Archaeological Museum of Agro Atellano in Succivo, Archaeological Museum of ancient Allifae, in Alife, Archaeological Museum of Calatia in Maddaloni, Archaeological museum and Roman theater of Teanum Sidicinum in Teano.
In the province of Salerno, the National Archaeological Museum of Pontecagnano; the Roman Theater in Benevento and the Sannio Caudino Archaeological Museum in Montesarchio.
For the next reopenings, further information will be promptly communicated on the institutional website and on the official social channels of the Campania Museums Regional Directorate.

Questionario sui musei nella fase 2

La Direzione generale Musei propone un questionario online per comprendere le aspettative del pubblico riguardo all’offerta culturale da sviluppare in questa fase di riapertura dei musei e dei luoghi della cultura, pur nel rispetto delle norme di sicurezza del periodo. Compila il questionario online, in pochi minuti ci offrirai un prezioso contributo per conoscere la tua opinione su quali attività culturali dovrebbero essere maggiormente sviluppate in questa fase e per migliorare la qualità della visita e dei servizi offerti dai singoli Musei. Il questionario è anonimo e tutte le risposte sono tutelate nel rispetto della normativa sulla privacy. Grazie per la condivisione e la partecipazione!
Link al questionario online -->>

Crypta Neapolitana

La Cripta Neapolitana fu aperta nel I secolo a.C., quando nel periodo delle guerre civili, la zona flegrea assunse grande importanza strategica e si rese necessaria una linea di comunicazione fra Neapolis e Puteoli. Secondo la testimonianza di Strabone i lavori furono diretti dal liberto L. Cocceio Aucto, originario forse della zona flegrea, a cui si devono anche altri lavori collegati agli impianti militari della zona.

Il primo restauro della Crypta di cui si ha notizia è quello compiuto da Alfonso d’Aragona nel 1455, che portò all’abbassamento del piano stradale sia in corrispondenza del piano stradale sia in corrispondenza dell’ingresso orientale che di quello occidentale, come si percepisce ancor oggi dalla parte di via della Grotta Vecchia, a Fuorigrotta.

Il bassorilievo raffigurante il dio Mithra (oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli), ritrovato durante i lavori, ha fatto ipotizzare che la Crypta fosse adibita a luogo di culto già nell’antichità.
Il ricordo di questi culti misterici si è forse tramandato nella memoria superstiziosa del popolo, che ha sempre guardato alla Grotta come un luogo magico e misterioso.

Nel 1548 la Cripta fu pavimentata per volere del Vicerè Don Pedro de Toledo; un ulteriore restauro fu ordinato nel 1748 da Carlo di Borbone, mentre ai primi del secolo successivo Giuseppe Bonaparte assicurò alla galleria un’illuminazione permanente impiantandovi una doppia fila di fanali. Alla destra dell’ingresso ha inizio la gradinata che conduce alla cosiddetta Tomba di Virgilio. Dopo la prima rampa si può osservare un cunicolo dell’acquedotto romano del Serino. In questo punto il ramo principale dell’antico condotto attraversava il pendio della collina fiancheggiando in galleria la Crypta Neapolitana.

Il condotto, reso in parte accessibile da una frana del costone, è scavato interamente nel tufo e corre circa 50 cm. al di sopra dell’originario piano stradale. Ben conservato, all’interno del breve tratto oggi percorribile, appare il rivestimento delle pareti in spesso cocciopesto, comunemente utilizzato in antico per rendere impermeabili le superfici che venivano a contatto con l’acqua. La creazione del condotto è contemporanea, di poco posteriore, all’apertura della Cyipta. Il monumentale acquedotto (lungo circa 96 km.) fu infatti concepito e realizzato in età augustea, nell’ambito di un vasto programma di approvvigionamento idrico volto teso a rispondere soprattutto alle crescenti esigenze del porto commerciale di Puteoli e a quelle della flotta di Miseno, istituito proprio da Augusto (27 a.C. – 14 d.C.) cripta neapolitana.

Non di rado alcuni luoghi conservano un fascino incancellabile, in grado di resistere alle offese del tempo e degli uomini. Uno di questi è senz’altro il sito dove stiamo passeggiando, una parentesi felice di verde e di storia che sfugge al viaggiatore frettoloso e distratto, ma non certo a quanti giungono ben informati nella nostra città, con in tasca un moderno Baedeker.

Del resto ogni visita alla città di Napoli dovrebbe partire proprio da qui, non fosse altro che per poter ricalcare le orme dei viaggiatori del Gran Tour. Fino alla metà del Settecento, quando grazie agli scavi avviati da Carlo di Borbone cominciarono a riaffiorare le vestigia dell’antica Ercolano, la tomba di Virgilio era, dalle nostre parti, praticamente l’unica emergenza archeologica degna di nota.

Accresceva l’attrattiva del luogo adiacente l’antica via di collegamento tra Napoli e Pozzuoli, la cosiddetta Crypta Neapolitana, la quale stimolava gridolini di stupore e commenti estasiati a quanti la percorrevano in carrozza. Le sensazioni che si provavano erano realmente forti, se Goethe, il 27 febbraio 1787, si trovò a scrivere: “Oggi mi sono dato alla pazza gioia, dedicando tutto il tempo a queste incomparabili bellezze… la spiaggia, il golfo, le insenature del mare, il Vesuvio, la città, i castelli, le ville! Questa sera ci siamo recati alla grotta di Posillipo nel momento in cui il sole, tramontando, passa con i suoi raggi fino alla parte opposta. Ho perdonato a tutti quelli che perdono la testa per questa città…”

L’incanto dei luoghi, la possibilità di godere della vista di un panorama impareggiabile, suscitarono un grande interesse negli artisti di passo a Napoli tra Sette e Ottocento. Innumerevoli sono i dipinti, gli acquerelli e le incisioni che raffigurano questo antro buio, limitato da accessi ammantati da una vegetazione bizzarra, non solo di capperi e rovi, ma anche d’ alberi d’alto fusto piegati dal vento e protesi sulle rovine. Immagini talora di nitida precisione, talaltra di sapore romantico, ma sempre fritto del personale rapporto che gli artisti stabilirono con questi luoghi sospesi tra storia e mito. In grado ancor oggi di stimolare la creatività contemporanea: come dimostra l’omaggio a Virgilio di Lello Lopez, tracciato nell’aprile 2004 e qui riprodotto. (L.A.)

Direzione regionale Musei Campania   |   Castel Sant'Elmo  - Via Tito Angelini, 22 - 80129 Napoli
Email:  drm-cam@beniculturali.it   -   PEC:  mbac-drm-cam@mailcert.beniculturali.it

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Email:  drm-cam.urp@beniculturali.it
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