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AVVISI

Chiusura temporanea Girolamini

Chiusura temporanea del COMPLESSO MONUMENTALE DEI GIROLAMINI fino al 30 gennaio 2019.  Il Complesso resterà chiuso al pubblico per consentire il riallestimento della Quadreria nei nuovi spazi ad essa destinati negli ambulacri della Biblioteca statale oratoriana. Info 081.294444 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Proposta approvazione gara pulizie

E' stata pubblicata la determina di approvazione della proposta di aggiudicazione relativa alla " Procedura aperta per l’affidamento dell'appalto del servizio di pulizia ordinaria e periodica presso tutte le sedi del Polo museale della Campania".  Vai al link -->>

Biblioteca

Utilizzata come “sala da bigliardo” dagli Acton e unica stanza in cui era concesso fumare – da cui il termine fumoir – nel periodo dei Pignatelli, la biblioteca è collegata al piccolo Salottino ellittico ed è illuminata da porte finestre che affacciano sul giardino e sulla veranda neoclassica. Le pareti, con numerosi dipinti tra cui i tre raffiguranti le Storie della Vergine di Giovan Filippo Criscuolo, sono tappezzate da uno splendido parato in cuoio con oro a pastiglia impresso, e della stessa tappezzeria, risalente al primo decennio del Novecento, sono le Poltrone e le Sedie.

Negli scaffali è sistemato il fondo librario, composto da circa duemila libri che includono opere di rilevante valore, come i volumi del Real Museo Borbonico, pubblicati dal 1824 al 1827 e la Dichiarazione dei Disegni del Reale Palazzo di Caserta, edito dalla Regia Stamperia di Napoli nel 1756 e contenente i progetti del Vanvitelli, nonché testi di letteratura italiana e francese e classici latini. All’estremità della sala i due Mobili monetieri con intarsi in tartaruga e avorio sono di manifattura napoletana tra Sette e Ottocento.

Il manufatto più significativo è l’elegante figura di Narciso di Vincenzo Gemito (Napoli 1852-1929), con la firma e la data 1886 e il marchio Fonderia Gemito. Ispirata a un’opera di epoca ellenistica rinvenuta a Pompei nel 1862, la scultura fu realizzata nella fonderia impiantata dall’artista nel 1883 a Mergellina grazie al sostegno economico del barone belga Oscar DuMesnil, protettore del maestro. Dedicata al principe Diego Pignatelli, come recita l’iscrizione sulla base a destra, la scultura costituisce l’unica testimonianza di un rapporto diretto tra un artista contemporaneo e un membro della famiglia Pignatelli.

 

 

0. Biblioteca   2. Criscuolo sposalizio   3. Vincenzo Gemito, Narciso

 

 

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